Dipendenza Reciproca Qualsiasi
Mi ricordo ancora una tua frase, in risposta ad una domanda di mio cugino di Trieste:
"non mi ricordo di averlo mai conosciuto"
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per te!
io sono arrivato dopo!
Così misuro il mio tempo sul tuo, stando attento a che il tempo a te non faccia male. Mi dispiace irriconoscibile fratello di diversa genealogia. Non ho né da indicarti una strada né da darti soluzioni. Continui inesorabilmente ad invecchiare. Auguri a te e a Faridone.
e poi ha funzionato?
"Finchè tutti i soldi dalla tasca cadranno ad un povero, andranno persi pochi spiccioli"
c'era una volta
in un Tempo Fatato, un piccolo Mondo di mille colori, dove tutti accorrevano a valle nel giorno di festa per vivere amori, per esser felici, per cantare ballare e abbracciare gli amici...
...e la sera la volta stellata faceva da fresca coperta a chi riposava a chi stava in festa a chi trangugiava...
...il sole al mattino destava i dormienti, affrescava il sorriso agli insonni gaudenti che in un tuffo nelle sue acque azzurre nuotavano il fiume alla sua fonte, traendone forza e nuovo vigore per affrontare con gioia un altro periodo fino a un nuovo ponte...
era quello un Mondo più sano dove chi non riusciva veniva portato per mano alla riva, e dopo le fresche acque poteva godere pur non sapendo nuotare del calore del sole...
...fino a che di non nuotare capitò al Signore che per mantenere lo status decise che mai si sarebbe fatto portare per mano ed impose di chiuder la fonte impedendo alle genti di scendere al piano...
...sospese le feste per un giorno ed un mese un'estate e per l'anno e le messi iniziarono a produrre di meno, la gente a pensare che non potendo viver felice non parea nemmen loro di lavorare...
...ma il Messer che acciecato dall'odio non aveva capito che per gioir nella fonte sarebbe bastato anche imparare a nuotare non vide nemmeno che stava accadendo e alla fine del tempo, alla fine dell'anno, sempre più triste, si sentì apostrofare DANNATO TIRANNO.
Non è dato sapere qual è la morale di una storia che parla di un "sovrano" tale che toglie alla gente, la gente comune, l'unica cosa che davvero ha valore, la gioia e la festa, gli amici e l'amore...
...invece di farsi aiutare a imparare che non serve null'altro per esser felici, non servono soldi, non servono ori,,,
è solo dato sapere che un TIRANNO che non vuole imparare non ha gioia nè raccolti nè onori.
fine
resteranno tracce
si confonderanno i ricordi
domani nuovi mondi
oggi
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